ARTROSI DI SPALLA COME RICONOSCERLA

Senza categoria

L’artrosi è una patologia degenerativa che consiste nel danneggiamento progressivo della cartilagine delle articolazioni che compongono la spalla.

L’articolazione della spalla maggiormente colpita da questa patologia è la gleno-omerale.

 

Nell’artrosi di spalla, la superficie cartilaginea che ricopre i capi tende ad andare incontro a una degenerazione progressiva. Si inizia con l’assottigliamento della cartilagine fino ad arrivare alla lesione vera e propria che porta le ossa a stretto contatto tra loro senza avere più alcun tessuto di protezione tra di loro.

Come in tutte le degenerazioni artrosiche, il contatto tra le superfici ossee stimola la produzione di tessuto osseo in eccesso, gli osteofiti. Gli osteofiti aumenteranno in modo lento e graduale negli anni fino a limitare in modo importante il movimento dell’articolazione.

 

In condizioni di artrosi alla spalla, si ha una continua infiammazione dei tessuti e in alcuni casi, quelli più gravi, sono ben evidenti all’esame radiografico, la formazione di geodi (cavità) all’interno dell’osso.

Quali sono i sintomi dell’artrosi della spalla?

I sintomi sono rappresentati da:

  • Dolore
  • Limitazione del movimento
  • Degenerazione cartilaginea e ossea
  • Gonfiore e rossore
  • Calore nella zona dolente

Come viene diagnosticata l’artrosi della spalla?

L’artrosi di spalla è diagnosticata dal medico dopo che ha eseguito un’anamnesi, un esame obbiettivo, dei test clinici e soprattutto dopo aver visionato gli esami RX in doppia proiezione.

In cosa consiste il trattamento per l’artrosi della spalla?

La spalla artrosica può essere trattata con un percorso conservativo o chirurgico, in base al livello di degenerazione dell’articolazione e/o la lesione dei tendini della cuffia dei rotatori.

Il trattamento conservativo per l’artrosi di spalla

Ha l’obbiettivo di rallentare la degenerazione della spalla, mediante l’utilizzo di:

  • tecniche manuali per togliere le rigidità e le contratture
  • Esercizi per recuperare i movimenti e la forza dei muscoli
  • mezzi fisici, laser, tecarterapia, ultrasuoni

che portano a ridurre il dolore, a controllare l’infiammazione e a migliorare la mobilità.

 

NEL CASO IN CUI IL TRATTAMENTO CONSDERVATIVO RIABILITATIVO NON SIA SODDISFACENTE, si può passare all’INTERVENTO CHIRURGICO.

Può essere di tipo tendineo : riparazione della cuffia dei rotatori (ne parleremo in un articolo più specifico)

Oppure un intervento di sostituzione dell’articolazione : PROTESI DI SPALLA.

 

La protesi per l’artrosi di spalla

Nel caso della spalla, le protesi si distinguono in tre tipologie:

  • Endoprotesi: si sostituisce solo la testa omerale
  • Artroprotesi si sostituisce sia la testa omerale che la glenoide della scapola
  • Protesi miste: dove vi è una parziale sostituzione dei capi articolari, o di uno dei due mentre l’altro è sostituito totalmente.

 

 

La riabilitazione dopo la protesi di spalla

La riabilitazione per la protesi di spalla comincia già prima dell’intervento.

In fase preoperatoria il paziente viene e apprende tutti gli esercizi che dovrà compiere una volta avvenuto l’intervento, esegue un training di preparazione all’operazione con movimenti mirati al rinforzo muscolare e alla mobilità dell’articolazione e sarà tra informato di tutti i movimenti e i comportamenti a cui dovrà prestare attenzione.

Gli obbiettivi del percorso riabilitativo sono 3:

  • Stimolare la riparazione dei tessuti
  • Recuperare la funzionalità
  • Prevenire le complicanze

Possiamo dividere il percorso terapeutico in diversi punti:

  1. Fase iniziale – Nelle prime terapie lo scopo è quello di ridurre il dolore e iniziare a recuperare la mobilità. Il fisioterapista eseguirà caute mobilizzazioni e massaggi per migliorare la mobilità dei tessuti e iniziare a dar movimento all’articolazione glenomerale

 

  1. Seconda Fase – È caratterizzata dal recupero della motilità parziale. In questo step si inizia un cauto rinforzo muscolare, partendo con delle contrazioni isometriche e procedendo con esercizi contro resistenza. In questa seconda fase si lavora anche sul recupero della propriocettività.
  2. Terza Fase – Recupero massimo della mobilità della spalla nei tre piani dello spazio, recupero della funzionalità, della forza e della propriocezione.

 

 

Per avere maggiori informazioni puoi contattarci o leggere l’articolo al seguente link :

https://www.fisioterapiaitalia.com/patologie/spalla/artrosi-della-spalla/