Tra i vari tipi di dolore, quello notturno è forse quello più invalidante: non lascia riposo, disturba il sonno e incide dunque sul benessere generale della persona. Il dolore notturno di spalla è poi particolarmente fastidioso, in quanto spesso il paziente non sa come mettere la spalla, non riesce a trovare una posizione che gli dia beneficio o quantomeno un sollievo momentaneo. Non solo, una notte insonne è a sua volta causa di un aumento dei dolori generalizzato, spesso a causa della liberazione di “ormoni dello stress” che potenziano la nostra percezione dolorifica.
Ma cos’è il dolore notturno? Da dove viene? E soprattutto, perché si manifesta proprio di notte?
Una prima risposta possiamo ritrovarla nella fisiologia: il nostro corpo produce continuamente diversi tipi di sostanze, e la produzione di queste sostanze cambia a seconda della dieta, del momento del giorno, delle attività che svolgiamo ecc. Tra queste sostanze, gli antinfiammatori endogeni hanno un ruolo fondamentale nella gestione delle infiammazioni all’interno del nostro corpo, e tuttavia la produzione di queste sostanze ha un andamento altalenante, che varia a seconda dei momenti del giorno e, soprattutto, dei cicli sonno-veglia.
Molto spesso quindi il dolore notturno è sinonimo di dolore infiammatorio, proprio perché di notte variano gli equilibri tra le sostanze sopra descritte. E basta dunque prendere un antinfiammatorio per dormire sereni? Purtroppo no, poiché altre patologie di spalla hanno la brutta abitudine di “risvegliarsi” di notte. Vediamone alcune:
Tendinopatia irritativa
La tendinopatia irritativa si manifesta spesso in seguito a sforzi o carichi importanti prodotti sulla spalla. Il tendine soggetto al sovraccarico si irrita quindi, producendo infiammazione della guaina circostante e forti dolori, che come abbiamo precedentemente descritto, tendono ad acuirsi proprio di notte. E’ fondamentale dunque andare a capire qual è stata la causa dell’irritazione, e gestire poi il sintomo, trovando le posizioni di “scarico” del tendine, gestendo l’irritazione e apprendendo un programma riabilitativo di rinforzo del tessuto.
Tendinopatia calcifica
La tendinopatia calcifica è una patologia in cui si rileva lo sviluppo di calcificazioni al di sopra o all’interno del tendine. Si tratta di una patologia che spesso resta silente, le calcificazioni vengono scoperte magari per caso, ma sono in generale sintomo di un tendine che non sta lavorando correttamente. Il deposito calcifico può permanere silente per mesi/ anni, può crescere e poi riassorbirsi spontaneamente. Depositi calcifici importanti possono tuttavia provocare dolori acuti e invalidanti, che dalla spalla irradiano ai tessuti circostanti e che limitano anche di molto il movimento della spalla. Questi dolori sono spesso accompagnati da un forte malessere per gli effetti dell’interazione delle molecole calcifiche con i recettori nervosi, al punto che spesso i pazienti corrono in pronto soccorso temendo patologie ben più gravi. Questi sintomi sono in realtà segno che la calcificazione si sta riassorbendo! Ma quanto ci metterà? E come gestire i sintomi nel frattempo?
Lesioni parziali ai tendini
Le lesioni parziali danno un dolore molto preciso, per quanto riguarda il SOVRASPINATO la sua proiezione si trova nel deltoide medio (parte laterale appena sotto la spalla). Nelle lesioni parziali è l’ortopedico ed il fisiatra che valutano se dopo un primo periodo di trattamento conservativo non soddisfacente sia necessario l’intervento chirurgico. Di norma si predilige il trattamento conservativo associato ad una adeguata terapia farmacologica.
Spalla Congelata
La spalla congelata, o Capsulite Adesiva, è un’altra patologia insidiosa della spalla che manifesta dolore notturno. Può manifestarsi in seguito ad un trauma o intervento, oppure insorgere insidiosa senza cause apparenti. Il dolore della capsulite è poi molto spesso diffuso, difficile da localizzare in quanto tende spesso ad irradiare verso la zona cervicale o lungo il braccio, a volte anche fino alla mano. Caratteristico della capsulite è poi che non vi sono posizioni di scarico, e il paziente spesso la notte non trova pace, cambiando continuamente posizione senza avere un sollievo.
Queste sono le principali patologie di spalla che svegliano il paziente la notte, o che addirittura non lo fanno nemmeno addormentare. Ma quando invece il problema non è la spalla??
Molte patologie possono sembrare patologie di spalla senza veramente esserlo: una problematica cervicale per esempio può irradiare dolore alla spalla; patologie reumatiche possono manifestarsi in più articolazioni, ed è opportuno non dimenticare quelle patologie più insidiose, che purtroppo possono comunque manifestarsi.
Niente panico comunque! Un dolore notturno di spalla è sempre merito di attenzione e approfondimento, ma è spesso risolvibile con l’aiuto di un medico e un fisioterapista preparato. Affidati ad un professionista! CHIAMACI



