SCOLIOSI, SE LA CONOSCI LA EVITI

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Che cos’è la scoliosi? Mio figlio sta dritto con la schiena? Quello zaino così pesante gli fa bene? Non rischierà di piegarlo in avanti?

Queste domande colgono ogni genitore all’inizio dell’anno scolastico del proprio figlio: negli ultimi anni sembra che i libri scolastici non finiscano mai e vediamo spesso i nostri ragazzi portare sulle spalle pesi importanti. Con questo articolo vogliamo quindi aiutarvi a risolvere alcuni di questi dubbi: parleremo di cos’è la scoliosi, come si tratta, e che influenza hanno gli zaini troppo pesanti sui nostri pargoli. Iniziamo!

La scoliosi è una patologia dell’età evolutiva, che quindi colpisce i ragazzi giovani e che prosegue fino alla completa maturazione scheletrica (età adulta), in cui si stabilizza e li accompagnerà poi per tutta la vita. Si tratta di una deformità della colonna vertebrale, che dalla sua struttura verticale (da cui appunto il nome “colonna”) ottiene un’alterazione su più piani dello spazio. Abbiamo quindi una colonna che subisce una deviazione o una rotazione, portando il tronco del ragazzino a deformarsi più o meno gravemente.

 

La scoliosi di per sé non è per forza causa di dolore (fuorchè nei casi più gravi), ma è sicuramente un fattore predisponente, in quanto varia l’assetto normale della colonna. Non solo, ricordiamo che si tratta di una patologia che è in grado di degenerare durante l’adolescenza e che, una volta stabilizzatasi nell’età adulta, non potrà mai più essere corretta. E’ quindi fondamentale l’opera di prevenzione, da attuarsi fin nelle primissime fasi dell’adolescenza, tramite visite fisiatriche e consulti fisioterapici di controllo. I professionisti, nel caso sospettassero qualche alterazione in via di sviluppo, vi indirizzeranno al fare tutti gli approfondimenti del caso (tendenzialmente partendo da dei raggi di controllo). Se i controlli vengono eseguiti per tempo è quasi sempre possibile evitare il ricorso ad interventi chirurgici e ridurre l’utilizzo di busti/ortesi al minimo indispensabile.

Ma come si tratta la scoliosi??

L’approccio alla scoliosi è multifattoriale, e prende quindi in considerazione più professionisti. Il fisiatra di riferimento saprà decidere sulla necessità o meno di utilizzare un busto, dopodiché il lavoro passa al fisioterapista. Una volta valutata la scoliosi del ragazzo, il fisioterapista imposta un programma di esercizi volto ad allungare le catene muscolari corte e a rinforzare simmetricamente le strutture della colonna. Diffidate di chi dice che può “riallineare” le vertebre o manipolarle: se potessimo spostarle a piacimento la scoliosi non esisterebbe più! E’ poi fondamentale una sana attività sportiva per mantenere il proprio figlio in attività.

 

Che sport dovrebbero fare i ragazzi con scoliosi?

Per anni è stato consigliato il nuoto come sport ideale per l’assetto della colonna, poi alcuni studi scientifici ne hanno negato i benefici, ad oggi di fatto sembra vada bene come tutti gli altri. Dei principi generali comunque dovrebbero farci preferire degli sport in carico (il nuoto togliendo la gravità non fa lavorare la colonna lungo l’asse) e possibilmente simmetrici, che quindi lavorino entrambi i lati del corpo in egual misura (arti marziali, ginnastica, palestra, pilates ecc). Questi comunque sono solo principi generici, e se il ragazzo esegue con costanza i suoi esercizi e svolge una buona attività globale, non c’è motivo per cui non possa farsi anche una partitella di tennis ogni tanto!

Ma tornando alla scuola… E gli zaini?

Il carico importante sulla schiena è sempre stato percepito come pericoloso o gravoso per la schiena dei nostri figli. Di fatto, vari studi scientifici che hanno provato a indagare l’impatto di zaini pesanti sul mal di schiena o lo sviluppo di scoliosi non sono riusciti a dimostrare chiare associazioni tra i due. Sembra quindi che lo zaino in sé non sia il problema, ma potrebbe contribuire. Se prendiamo infatti un bimbo magari già predisposto alla scoliosi (per genetica/ familiarità, inattività ecc) il peso dello zaino e la difficoltà del bambino nel gestirlo potrebbero sicuramente accelerare l’evoluzione della patologia, ed è dunque fondamentale ricorrere alle visite e ai trattamenti di cui abbiamo discusso poco fa.

E se avete dei dubbi, chiamateci o venite a trovarci, sapremo aiutarvi nel risolverli al meglio!