Dopo un infortunio tornare a fare sport, al lavoro o riprendere con i propri hobby (camminate, palestra, nipoti) non è per nulla scontato. L’attività intensa, ci sottopone spesso a carichi alti, improvvisi, e soprattutto imprevedibili, che non possono venire ignorati durante il percorso riabilitativo.
Quanti calciatori vediamo infatti rientrare in campo dopo un infortunio, per poi uscirne di nuovo dopo poche settimane per qualche recidiva o altri infortuni collegati? Quante persone tornano al lavoro pensando di essere guariti e dopo per tirare avanti devono imbottirsi di farmaci?
Questo avviene poiché spesso nella riabilitazione ci si ferma quando il paziente non ha più dolore e ha recuperato la mobilità. Ma come possiamo pretendere che un attaccante torni ad eseguire scatto dopo settimane di fermo? Dobbiamo addestrarlo al recupero del gesto sport-specifico, e soprattutto alla prevenzione delle recidive, perché (a meno di traumi) se il paziente ha subito una problematica un motivo c’è, ed è nostro dovere individuarlo e correggerlo.
Terapia manuale, elettromedicali e piccoli esercizi ambulatoriali non bastano insomma, ciò che dobbiamo riuscire a fare in un buon programma riabilitativo è ricostruire le sollecitazioni che il paziente subirà una volta inserito nella sua attività fisica: un cestista va allenato a saltare, un calciatore dev’essere pronto ai cambi di direzione, un karateka deve saper parare e reagire fulmineamente.
Qui allo studio di Fisioterapia Pio X non ci limitiamo ad estinguere il dolore del paziente, ma ci assicuriamo che possa tornare allo sport in totale serenità e sicurezza. Una volta gestito il dolore e la limitazione del paziente infatti, proponiamo sempre un proseguimento del programma riabilitativo nella nostra fornitissima palestra, e qui non ci limitiamo ad aumentare il carico, ma analizziamo nella maniera più specifica i gesti, i movimenti e le attività che il nostro paziente dovrà tornare ad eseguire.
Non dimentichiamo poi un altro tassello fondamentale: i test.
Il paziente non può procedere casualmente, sentirsi dire “prova a tornare in campo/ vedi come va/ in teoria dovresti essere a posto”, perché ha bisogno di sicurezza, nessuno di noi ha voglia di “provare” a vedere se sente male.
Per questo motivo ogni gesto e ogni tappa del percorso riabilitativo viene monitorata tramite test validati nella letteratura scientifica, che danno in primis la prospettiva al paziente di quanto sia migliorato nel corso del tempo in maniera oggettiva, e ci forniscono poi un ottimo grado di sicurezza per il ritorno alle attività provocative.
Ogni paziente, ogni sport e ogni attività lavorativa e non hanno necessità differenti e noi teniamo conto di tutto, per questo tutti i nostri protocolli vengono modificati e adattati al singolo paziente, e i risultati non mentono!
Chiamaci per fissare un appuntamento e così sarai più sicuro su come e quando riprendere le tue attività

