Sclerodermia e Fisioterapia

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Sclerodermia e Fisioterapia, approccio Integrato per il Trattamento

La mia tesi di laurea è stata proprio sulla riabilitazione della mano sclerodermica. Tema che mi ha appassionata sia per il lato scientifico in quanto 20 anni fa il trattamento fisioterapico era ancora sconosciuto in ambito reumatologico, sia per l’aspetto umano dato che ero a contatto con persone che stavano affrontando una patologia rara e poco conosciuta con tutti i risvolti relazionali e sociali del caso.

Ma cosa è la sclerodermia? E’ una malattia autoimmune cronica, fa parte delle malattie reumatiche, e colpisce il tessuto connettivo che è il tessuto di sostegno del nostro corpo, portando ad un indurimento e ispessimento della pelle, e in alcuni casi, a danni agli organi interni, come cuore, polmoni e reni. Tipiche caratteristiche del malato di sclerodermia sono le mani con le dita flesse e il viso con la pelle molto tesa, la cute sottilissima e rigida di colorito pallido.

Sebbene la sclerodermia non abbia una cura definitiva, è possibile gestirla in modo efficace attraverso un approccio terapeutico integrato che includa, oltre ai trattamenti farmacologici, fondamentali e davvero importanti per lo stabilizzare la malattia, anche la fisioterapia. Quest’ultima gioca un ruolo cruciale nel migliorare la qualità della vita dei pazienti, alleviando i sintomi e prevenendo complicanze. E l’ho toccato con mano sia nello svolgimento della tesi che nel lavoro di questi anni con i malati.

Il Ruolo della Fisioterapia

La fisioterapia per i pazienti con sclerodermia si concentra principalmente sui seguenti punti:

  1. Miglioramento della Mobilità e della Flessibilità

Uno dei principali sintomi della sclerodermia è la rigidità articolare, che può limitare i movimenti e compromettere le attività quotidiane anche in modo molto importante. La fisioterapia offre esercizi di mobilizzazione articolare e stretching per mantenere e migliorare la flessibilità delle articolazioni, contrastando l’indurimento del tessuto connettivo e prevenendo la perdita di mobilità. Grazie a tecniche di mobilizzazione globale come la RPG e a tecniche segmentarie si riesce a lavorare sia sul corpo in toto che sui singoli distretti articolari migliorando sia la postura che il movimento, ad esempio, delle dita.

  1. Rafforzamento Muscolare

A causa della rigidità e della perdita di mobilità, i muscoli possono indebolirsi molto velocemente nel tempo. La fisioterapia si concentra sul rafforzamento muscolare attraverso esercizi specifici, aumentando la forza e la resistenza per migliorare le funzioni motorie e ridurre il rischio di disabilità. Un programma di esercizi personalizzato aiuta il paziente a recuperare la funzionalità muscolare.

  1. Rieducazione Respiratoria

Quando la sclerodermia coinvolge i polmoni, può causare difficoltà respiratorie a causa di una riduzione della capacità polmonare. La fisioterapia respiratoria può essere essenziale in questi casi, con esercizi mirati a migliorare la funzionalità polmonare, la ventilazione e la capacità di scambio gassoso. Anche in questo caso la RPG con la sua tecnica di respirazione diaframmatica è molto utile per ripristinare una ventilazione funzionale e diminuire gli stati d’ansia collegati alla malattia.

  1. Gestione del Dolore

Il dolore muscolare e articolare è comune nei pazienti con sclerodermia. La fisioterapia aiuta a controllare e ridurre il dolore tramite tecniche come la già citata RPG -Rieducazione Posturale Globale- il massaggio terapeutico, la mobilizzazione segmentaria. L’applicazione di calore è una buona tecnica vasodilatatoria, specie in presenza di fenomeno di Raynaud, il freddo invece non va usato se non in situazioni controllate proprio per la suscettibilità alla vasocostrizione e all’insorgenza di ulcere cutanee. Si possono usare anche le terapie fisiche previo confronto con il medico reumatologo o il fisiatra per valutare i benefici dell’applicazione.

  1. Educazione Posturale

Una corretta postura è fondamentale per evitare sovraccarichi articolari e muscolari che possono aggravare i sintomi della sclerodermia. La fisioterapia fornisce un’educazione posturale che insegna al paziente come mantenere una postura corretta durante le attività quotidiane, riducendo il rischio di dolore e lesioni.

  1. Trattamenti per la Pelle

L’indurimento della pelle, causato dalla fibrosi, può ridurre la sua elasticità e rendere difficile il movimento. I fisioterapisti possono insegnare tecniche di cura della pelle, inclusi massaggi e l’uso di oli o creme idratanti, per migliorare l’elasticità della pelle e prevenire lesioni cutanee.

  1. Prevenzione delle Complicanze

La fisioterapia non si limita alla gestione dei sintomi, ma contribuisce anche a prevenire complicanze legate alla sclerodermia, come la deformazione delle articolazioni e il deterioramento muscolare, la prevenzione di ulcere cutanee. Un programma di fisioterapia regolare può rallentare la progressione della malattia e migliorare la funzionalità complessiva.

  In Conclusione

La fisioterapia è essenziale nel trattamento della sclerodermia, contribuisce a migliorare la mobilità, ridurre il dolore, rinforzare i muscoli e ottimizzare la funzione respiratoria.

Per esperienza personale oltre che studio sui libri affermo come sia fondamentale che il trattamento fisioterapico sia personalizzato in base alle necessità specifiche di ciascun paziente, in collaborazione con il medico curante e altri specialisti. Con il supporto della fisioterapia, i pazienti possono affrontare la sclerodermia in modo più efficace, migliorando significativamente la loro qualità della vita e mantenendo una buona indipendenza funzionale, oltre che a migliorare gli stati d’ansia che spesso accompagnano questa malattia dovuti al dolore e ai cambiamenti che la malattia porta con sé.

Dott. Paola Zanetti