COLPO DELLA STREGA
Nonostante la sicurezza sul lavoro, il welfare aziendale e tutte le buone prassi che si usano nella movimentazione dei carichi anche nelle faccende domestiche I dati sul dolore muscolo scheletrico e sul mal di schiena sono allarmanti!
Nove persone su dieci hanno sofferto o soffrono di dolore muscolo scheletrico, e tra i lavoratori circa il 60% soffre di mal di schiena trovandosi costretta ad assentarsi dal lavoro, per un danno economico di quasi 8 miliardi di euro.
Il colpo della strega rientra tra le problematiche del mal di schiena. Per colpo della strega si intende un dolore acuto localizzato nella parte bassa della schiena. Il dolore può essere a fascia o prendere solo un lato. Solitamente il paziente riferisce la sua insorgenza durante le attività quotidiane e non riferisce insorgenza traumatica.
SCHIENA: ANATOMIA E FISIOLOGIA
Per schiena si intende tutta la regione posteriore del tronco e anatomicamente è quella struttura che si interpone tra il cranio e il bacino.
IL SISTEMA OSTEOARTICOLARE
La colonna vertebrale è costituita da diversi mattoncini ovvero le vertebre. In particolar modo esse sono 33 e si dividono in cervicali, dorsali, lombari e sacrali.
Tra una vertebra e l’altra si inserisce il disco vertebrale che funge da struttura ammortizzante che è caratterizzato da una parte esterna che si chiama anello fibroso e da una parte interna che si chiama nucleo polposo.
La colonna non è dritta ma in posizione neutra una colonna vertebrale sana presenta 3 curve naturali e fisiologiche per sopportare al meglio il peso a cui la colonna è sottoposta.
La colonna quindi fisiologicamente presenta una lordosi cervicale, una cifosi dorsale e una lordosi lombare: per prevenire il mal di schiena è fondamentale che queste curve non vengano perse!
SISTEMA MUSCOLARE
La colonna è governata da due gruppi muscolari:
- Muscoli stabilizzatori: mantengono stabili i rapporti articolari vertebrali durante i movimenti.
- Muscoli dinamici: fanno effettuare alla colonna ampi movimenti.
È necessario che il tono dei muscoli stabilizzatori sia sempre ottimo, affinché la struttura possa rimanere stabile durante il movimento.
In molte persone che soffrono di mal di schiena vi è invece un’alterazione di questo delicato equilibrio di forze, i muscoli stabilizzatori sono troppo deboli rispetto ai muscoli dinamici.
COS’È IL COLPO DELLA STREGA?
Il “colpo della strega” è una condizione in cui si avverte un forte dolore alla colonna, così forte che il soggetto non riesce a muoversi, in quanto anche il minimo movimento rischia di esacerbare il dolore.
La sintomatologia è rappresentata da almeno uno di questi punti:
- Dolore solitamente localizzato a livello della schiena che in alcuni casi può irradiarsi verso gli arti inferiori;
- Formicolio: che dalla schiena si estende agli arti inferiori;
- Difficoltà di movimento e a mantenere la schiena dritta
COSA FARE APPENA SUBIAMO IL “COLPO DELLA STREGA”?
- Trova la tua posizione di comfort da sdraiato
- Appena puoi vai dal tuo medico di base e dal tuo fisioterapista di fiducia: il primo per una copertura farmacologica, il secondo per accelerare i tempi di guarigione.
- Muoviti: non rimanere fermo a letto per troppi giorni.
- Esegui con costanza la fisioterapia e pianifica delle sedute di mantenimento con il tuo fisioterapista, per monitorare la tua condizione e mantenere un buono stato di salute
IN COSA CONSISTE LA FISIOTERAPIA PER IL COLPO DELLA STREGA?
- Primo step: fase acuta
Il primo obbiettivo è la riduzione del dolore. In questa fase si applicano tecniche manuali dolci (osteopatia, massoterapia, trattamento dei trigger point, pompage…) integrate con mezzi fisici ad alta tecnologia come laserterapia, tecarterapia, ultrasuoni e elettroterapie.
E si consigliano delle posture, degli esercizi che tolgano carico dalla zona dolorante ed irritata.
- Secondo step: fase subacuta
L’obbiettivo della fase subacuta è quello di recuperare l’articolarità. Dopo un’attenta valutazione il fisioterapista riesce ad identificare le direzioni di movimento vertebrale limitate, in modo tale da applicare delle tecniche manuali specifiche con lo scopo di recuperare il movimento limitato. In seguito alla terapia manuale aggiungerà delle posture e degli esercizi a basso carico.
- Terzo step: fase di mantenimento
L’ultima fase ha l’obbiettivo di recuperare in pieno la funzionalità del tronco e prevenire recidive. Solitamente il fisioterapista pianifica un training riabilitativo specifico, con esercizi di vario tipo: sempre in base alla valutazione si sceglieranno esercizi di forza, di stabilità, propriocettivi.
Tuttavia è buona prassi impostare un percorso fisioterapico di mantenimento per garantire la salute della propria colonna vertebrale.
Per avere maggiori informazioni puoi contattarci o leggere l’articolo val seguente link: https://www.fisioterapiaitalia.com/patologie/lombare/il-colpo-della-strega/



