Come dice il nome, le tendinopatie sono le patologie che colpiscono il tendine.
Negli anni hanno cambiato molti nomi, da “tendiniti” a “tendinosi” ecc. Per via dei molti e diversi aspetti che le caratterizzano.
Si è visto infatti che il tendine non si può infiammare per via della sua struttura biologica, però possono farlo i tessuti circostanti, simulando un problema del tendine. Il tendine può anche degenerare, sfibrarsi, lesionarsi o formare calcificazioni, e in tutto ciò il dolore non sembra sempre essere collegato alla qualità del tessuto: potrei avere un tendine molto degenerato che non da nessun dolore, o una calcificazione minuscola che per mesi non mi fa dormire la notte!
In questo marasma di presentazioni cliniche, una costante viene riportata in tutti gli studi scientifici come efficace nel trattamento delle tendinopatie: l’esercizio. L’esercizio tuttavia dev’essere adeguatamente dosato e calibrato sulla patologia, perché è a tutti gli effetti un farmaco. Un dosaggio troppo basso non mi darà i miglioramenti sperati, mentre esercizi troppo pesanti potrebbero portare a spiacevoli effetti collaterali.
Vediamo assieme quale potrebbe essere la progressione degli esercizi per una tendinopatia d’achille.
TENDINE STEP 1
Nella prima fase il tendine è tendenzialmente molto infastidito, gli esercizi iniziali sono quindi contrazioni isometriche, senza movimento, che trasmettono il carico al tendine ma non lo sollecitano, e allo stesso tempo attivano delle vie interne di inibizione del dolore. Vediamo nel video l’esercizio della sedia al muro. In questa fase è importante:
- Dare tutto il carico che ci è concesso senza avere dolore. Ricordiamo che il tendine risponde in ritardo, quindi dovremo monitorare il dolore anche il giorno seguente!
- Mantenere la contrazione per almeno 30-45 secondi, per garantire una trasmissione di forze ottimale
- Eseguire 4-5 ripetizioni, poi riposare
- Eseguire gli esercizi quotidianamente, per ottenere un’inibizione del dolore più stabile e duratura.