[av_heading tag=’h3′ padding=’10’ heading=’Oggi parliamo di nuoto’ color=” style=’blockquote modern-quote modern-centered’ custom_font=” size=’62’ subheading_active=’subheading_below’ subheading_size=’31’ custom_class=”]
attenzione alla scoliosi però
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[av_heading tag=’h3′ padding=’10’ heading=’Per anni il nuoto è stato considerato lo sport sano per eccellenza’ color=” style=’blockquote modern-quote modern-centered’ custom_font=” size=’42’ subheading_active=” subheading_size=’15’ custom_class=”][/av_heading]
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È sempre stato consigliato a lungo da medici e fisioterapisti a chi avesse atteggiamenti scoliotici, scoliosi vere o più generalmente problemi posturali.
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[av_heading heading=’Negli ultimi anni questo mito è stato sfatato’ tag=’h3′ style=’blockquote modern-quote modern-centered’ size=’42’ subheading_active=” subheading_size=’15’ padding=’10’ color=” custom_font=”][/av_heading]
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Vari studi scientifici hanno provato che il nuoto non cura la scoliosi, anzi in molti casi è addirittura controindicata. In alcuni casi rischia di indurre mal di schiena. Il nuoto induce infatti ad un collasso della schiena ed allena soprattutto la muscolatura degli arti, essendo praticato in scarico.
Dagli studi in letteratura emerge che il nuoto non dev’esser consigliato come terapia per la scoliosi e, se praticato in eccesso, può incidere negativamente sulla postura e provocare mal di schiena Il nuoto non è infatti indicato in soggetti con scoliosi evolutive in trattamento con chinesiterapia: – sviluppa le funzioni neuro-motorie e muscolari anti-gravitarie perché si pratica in ambiente al di fuori della forza di gravità; – mobilizza e, in alcuni stile, rana e delfino, porta la colonna in estensione, cioè nel senso che evolve la deformità scoliotica sul piano saggittale; – oltre la soglia dei 10 mm di gibbo sviluppa un’azione auto-deformante.
Il nuoto è invece indicato nel caso di preparazione al corsetto e nelle scoliosi in corsetto in quanto: – mobilizza la colonna e, di conseguenza, permette al corsetto di realizzare una migliore correzione della deformità; – stimola e sviluppa la funzione cardio-respiratoria, ridotta dall’azione costrittiva del busto sul torace. Tutto ciò che è stato detto non intende demonizzare questo sport, che presenta comunque molte qualità, ma l’obiettivo è quello di chiarire che se prescritto per fini terapeutici, va considerato come qualunque terapia, della quale occorre considerare non solo i potenziali vantaggi ma anche le possibili controindicazioni. E’ necessaria sempre un’attenta valutazione del paziente per esser in grado di prescrivere una terapia o un’attività fisica adeguata alla problematica specifica del paziente.
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