RIENTRO ALLO SPORT DEGLI ADOLESCENTI

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Le vacanze estive sono ormai al termine, e ricominciano invece gli allenamenti dei nostri ragazzi.

Dopo un lungo stop a volte si prende alla leggera il rientro in campo, con il risultato che presto iniziano dolorini, fastidi, impedimenti che prima non avevamo mai sentito. Quale potrebbe essere la causa? E a cosa stare attenti nello specifico? Vediamolo assieme!

Anzitutto non dobbiamo pensare che solo perché i ragazzi sono giovani allora possono portare avanti qualsiasi attività senza un’adeguata preparazione fisica. L’età adolescenziale si accompagna a molti cambiamenti ormonali e tissutali, e se da un lato muscoli, tendini e legamenti sono sicuramente più elastici di quelli di un adulto e guariscono più in fretta, dall’altro proprio questa loro instabilità espone i ragazzi a numerosi traumi distorsivi e rischio di instabilità, con problematiche che possono recidivare nel tempo fino a cronicizzare.

Fondamentale quindi è ripartire con calma, dando il giusto tempo alla preparazione atletica spesso odiata dai ragazzi, che vorrebbero subito giocare, ma un corpo forte regge molto meglio le sollecitazioni.

Tra le varie problematiche che dobbiamo provare a prevenire vediamo:

  • La distorsione di caviglia: uno dei traumi più comuni dell’età adolescenziale, viene molto spesso sottovalutato, poiché il dolore tende a recedere in breve tempo. Gli studi scientifici ci dicono però che il 70% dei pazienti ha ancora sintomi (di dolore, instabilità o insicurezza) a distanza di un anno dal trauma, e fino al 30% rischia di arrivare ad una instabilità cronica di caviglia, che si porterà avanti negli anni. Per evitare questo tipo di traumi è importante lavorare sull’equilibrio e sulla muscolatura della caviglia per preparare gli atleti agli scontri e ai cambi di direzione in sicurezza.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            RIENTRO SPORT CAVIGLIA
  • Il morbo di Osgood- Schlatter: questa patologia si manifesta nei ragazzi in crescita rapida e che riprendono di colpo l’attività sportiva. Il sintomo più comune è il dolore al ginocchio, in particolare nella parte superiore della tibia. E’ importante diagnosticare e trattare bene questa patologia poiché porta ad un’alterazione della qualità dell’osso. Sarà fondamentale uno stop dalle attività sportive ed un recupero graduale. Cerchiamo però di prevenire l’insorgere di questa malattia evitando picchi di carico esagerati.
  • La malattia di Sinding – Lahrsen – Johansson: simile all’osgood- Schlatter appena citata, colpisce però la rotula a livello dell’inserzione tendinea, provocando dolore anteriore al ginocchio e infiammazione. Anche questa patologia tende ad un’evoluzione benigna, tuttavia è comunque poco piacevole, meglio prevenirla!                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                               
  • La spondilolistesi: una lesione della vertebra, che in questo caso vede la separazione del corpo della vertebra dalla sua componente posteriore (spondilolisi) ed in alcuni casi appunto lo scivolamento della vertebra, la vera e propria spondilolistesi. Questa condizione è spesso conseguente a movimenti estremi e ripetuti della colonna, ed è dunque molto frequente per esempio nei ginnasti, tuttavia vi è spesso anche una predisposizione genetica, e può anche conseguire ad un trauma, perciò tutti gli sport potenzialmente traumatici vedono il rischio di questa patologia. Di fatto, si collega ad un’instabilità generalizzata, quindi a legamenti lassi e muscolatura non in grado di stabilizzare la colonna. Per evitarla quindi è importante un buon allenamento della muscolatura della colonna. Attenzione, perché vista la possibile base genetica, vostro figlio potrebbe già avere una spondilolisi! Niente paura, una visita ed eventualmente un esame radiografico possono individuarla facilmente, e non è detto che questa poi dia sintomi, ma è importante controllarla, soprattutto durante l’età dello sviluppo.
  • Le tendinopatie: abbiamo parlato tante volte dei tendini nel nostro blog, e non possiamo esimerci da citarli anche qui. I tendini, che collegano i muscoli alle ossa, sono molto sensibili ai picchi di carico, e una ripresa troppo rapida degli allenamenti può portare ad irritazione e lesione. E’ importante la ripresa graduale delle attività e non ignorare i primi segnali di allerta.

Troppe cose da controllare? Niente paura, ci pensiamo noi! Il nostro team di fisioterapisti e fisiatri e’ preparato nella valutazione e nel trattamento di ognuna di queste problematiche e saprà rispondere ad ogni vostra esigenza.